Questo articolo ha 5 commenti

  1. 日本人ジャナイww Rispondi

    In ritardo di ere geologiche ma vorrei farvi notare un errore nell’ending.

    “Si scrive come ‘ridere’, ma si legge ‘facciamo festa’. Ma il vero concetto, il punto della questione è che in ogni caso saremo felici!” andrebbe tradotto diversamente.
    Si tratta di un nazokake (https://ja.wikipedia.org/wiki/%E3%81%AA%E3%81%9E%E3%81%8B%E3%81%91), un tipo di indovinello giapponese simile al nostro “Cos’hanno in comune X e Y?”. Una traduzione più o meno letterale, in questo caso, potrebbe essere “Inizia per ‘ridendo’, si risolve con ‘colui che fa festa’. E la soluzione? Qual è la soluzione? Con entrambi si è felici!”

    Inoltre, il testo giapponese scrive “felici” come ハッピ (法被), entrambi letti happi. Il primo è una semplice traslitterazione dall’inglese “happy”, il secondo indica un tipo di cappotto giapponese indossato durante i matsuri (festival).

    Spero di aver spiegato tutto chiaramente e, detto ciò, よろしくおねがいします

    • Red Rispondi

      Indeed, mi era bellamente sfuggito e non ho più ricontrollato la ending. Grazie per la segnalazione, correggerò quanto prima! (se vuoi essere creditato nelle note, fammi sapere con che nome)

      • 日本人ジャナイww Rispondi

        Figurati, più che lieto di dare una mano, specialmente considerato che Kumeta è uno dei miei autori preferiti!

        Per il nome, puoi mettere †enshi, da 2kawaii4u.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.