No, non sto annunciando la chiusura del gruppo XD voglio solo scrivere due pensieri.

Per curiosità, mi sono messo a spulciare quali serie stagionali vengono trasmesse ufficialmente con i sottotitoli in italiano; il risultato è il seguente:

 

DYNIT

Fate/Stay Night UBW S2

Owari no Seraph

Kekkai Sensen

Arslan Senki

Ninja Slayer

Rinne

 

YAMATO

Shokugeki no Soma

Dungeon eccetera

Denpa Kyoshi

Highschool DxD Porn Born

 

VIEWSTER

Mikagura School Suite

 

CRUNCHYROLL

Danna ga Nani o Itteiru ka Wakaranai Ken S2

Triage X

Ore Monogatari!!

Uta no Prince-sama Revolutions

Houkago no Pleiades

Kaitou Joker S2

Sound! Euphonium

Kiniro Mosaic S2

Punchline

Urawa no Usagi-chan

Etotama

Plastic Memories

Yamada-kun e le 7 streghe (probabile)

 

Beh, che dire… praticamente vengono coperti circa 3/4 dell’intero palinsesto, e di serie fansubbabili “””moralmente””” ne rimangono giusto una manciata.

Cosa succederà al fansub italiano?

1) Morirà nel giro di massimo 3 anni, come predetto da Cry?

2) Diventiamo tutti Pirates, che stanno creando un precedente piuttosto pericoloso?

3) Veniamo tutti assunti dalle ditte a subbare per loro? :^)

Ai posteri l’ardua sentenza.

Questo articolo ha 16 commenti

  1. lello4ever Rispondi

    io credo che questa situazione sia molto positiva. il compito del fansub è “porre rimedio” all’impossibilità di seguire una serie o film nella propria lingua. se finalmente le case italiane si stanno svegliando e cominciano a proporre molte serie con sottotitoli in italiano di buona qualità, con costi piccoli e in contemporanea col giappone, abbiamo ottenuto quello che volevamo. ed è soprattutto grazie al fansub che questo è possibile, quindi mi fa piacere di aver contribuito in prima persona.
    non penso che il fansub morirà perchè ci saranno sempre delle serie non coperte, ma potrebbe risultare ridimensionato col passare del tempo.

  2. JrDn Rispondi

    Beh, se l’opzione numero 1 si fondesse con la 3 non sarebbe per niente male, per quanto ho potuto vedere ci sono fansubber molto capaci ed alcuni sono già stati presi.

    Se anche altre persone con la capacità di rilasciare sottotitoli di qualità, venissero “assunte” da case editrici, sarebbe solo che un bene. Questo ricollegandomi al discorso fatto da Lello4ever.

    Poi difficile da dire cosa accadrà veramente, magari nascono altri “CR” in giro per il mondo che si ciucciano tutte le serie buone senza lasciare nulla a Dynit, Yamato e compagnia bella, facendo risollevare il fansub.

  3. Frank Rispondi

    Sono stato, fin dall’origine, contrario al recente e prepotente interessamento verso il simulcast. In sostanza, senza che i fansubbers se ne accorgessero, l’hobby è diventato professione altrui, sotto l’ombra sicura dell’ufficialità di sottotitoli che, in realtà, altro non sono che interpretazione soggettiva, e quindi come tali privi di ogni caratteristica di un prodotto che possa dirsi effettivamente ufficiale. Le offerte di lavoro (“lavoro”) ai fansubbers sono un chiaro sintomo di un sistema di mercato che, muovendosi, è riuscito a monetizzare la logica che è a fondamento del fansub stesso. Peraltro, il simulcast (o pretesi “sottotitoli ufficiali”) si esaurisce in nient’altro che in un’ipoteca su di serie che solo in ipotesi (ma solo eventuale) potranno essere definitivamente trasposte in lingua italiana e, solo così, divenire effettivamente prodotti importati. Ciò con buona pace di chi avrebbe potuto dedicarci più passione, tempo, e divertimento. A ciò si aggiunga anche la buona abitudine di lanciare “sottotitoli ufficiali” in corso di serie, con conseguente drop istantaneo. Se questa è la situazione, direi che il futuro del fansub sia quello di evolversi o morire. Allo stato penso che indirizzarsi verso il solo soft-sub sia una buona alternativa. Almeno gli adattamenti e le traduzioni personali non possono essere oggetto di monopolio. Ma mai dire mai. Il tempo è denaro e pure quello dei fansubbers ormai lo è.

  4. Netherface Rispondi

    Sicuramente sopratutto grazie a CR ed altri siti internazionali il passo per avere il reparto completo “legale” credo sia veramente breve, considerando che questa stagione è anche molto succosa in termini di quantità, una stagione con pochi anime va al completo abbastanza facilmente.
    Tuttavia per quanto legali resteranno ancora a lungo i sub orribili, questo sopratutto per quanto riguarda i siti internazionali come appunto CR dove l’editing è limitato a malapena la posizione o forse nemmeno quella, i cartelli sono robe che non vedremo probabilmente mai.
    Poi cè anche la qualità dei sottotitoli, prevedo un periodo ancora piuttosto lungo di bruttaggine anche se la yamato sta correndo ai ripari (la famosa assunzione dei fansub) e la CR tutto sommato non è mai stata pessima anzi. E la situazione in questo senso continuerà a migliorare sopratutto per via della concorrenza tra loro, tutte quante hanno dei portali piuttosto grossi ed il successo di uno può decretare il fallimento dell’altro.
    I fansub continueranno ad esistere sempre o perlomeno ancora a lungo, sarà solo più limitato a sistemare le produzioni legali fatte coi piedi o a colmare le lacune di tutti questi anni di vuoto, anime vecchi ce ne sono a bizzeffe.
    Da un certo punto di vista questo sarà anche un miglioramento, sicuramente non come quantità ma per la qualità sì, resisteranno solo i fansub più volenterosi (per il vecchiume) e sopratutto BRAVI (altrimenti non ha senso contrastare il legale tarocco con roba peggiore)

    Per le assunzioni la vedo dura, la yamato l’ha fatto per un discorso puramente pubblicitario, una notizia di cui parlarne largamente e che serviva a mostrare al pubblico che stanno provando a migliorare la qualità, era il metodo più efficacie per salvare il salvabile. Tuttavia in giro, indipendentemente dal livello effettivo di bravura, di traduttori ce ne sono a bizzeffe, non è mai stata la quantità a mancare bensì la voglia di investirci soldi. Insomma è una cosa alquanto improbabile se non per questioni di immagine e da un lato ricordiamoci che comunque di fansub veramente bravi a tradurre ce ne sono pochi. Non dico che fanno schifo ma è chiaro che se non sei meglio degli attuali, o anche solamente troppo simili, si tengono quelli che hanno già.

    Una possibilità, abbastanza improbabile ed inverosimile ma comunque possibile, e bisogna anche volere se qualcuno deciderà di utilizzarla, sarà avere in futuro una sorta di portale di “fansub legale”, dove la dynit o quel che è compra roba random in blocco e lascia ai fansubber il compito di subbarli se c’hanno voglia con meccanismi di partnership alla youtube.
    L’idea tutto sommato a mio parere non sarebbe neanche male per quanto lontana dall’attuale concetto di “fansub hobbisti che lavorano col cuore in mano esclusivamente per la gloria, e spesso manco quella”.
    Sarebbe la giusta via di mezzo per dare il contentino ai fansubber, farli uscire dal loro nascondiglio in thailandia ed allo stesso tempo migliorare la situazione italiana in modo relativamente a low cost, ricordando comunque che non saremmo MAI dei giapponesi con gli anime che escono dalle fottute pareti, per quanto molti li apprezzano restiamo comunque due culture troppo diverse e ciò si riflette anche sui loro prodotto di punta, gli anime appunto.
    Ora stiamo crescendo ma un limite cè e ci sarà sempre.

    Credo che il futuro prenderà una di queste 3 strade
    -gente alla piratesubs che ruba ai ricchi per donare ai poveri utenti sub decenti
    -legalizzazione dei fansub con sistemi simili a quello che ho descritto
    -i fansub diventano roba da vecchi, arriva l’era dei fandub (doppiaggi amatoriali)

  5. Logout Rispondi

    no non morirà e non credo che sia così, finchè aziende come cr continueranno a fare sub con il culo.. solo per fare soldi. la licenza è la licenza, ma poi esiste anche la decenza..
    è la decenza è la decenza. cosa di cui non gli frega perchè se ci devono spendere più del necessario non potrebbero specularci facendo il minimo essenziale.
    insomma in nome delle decenza, e di chi pensa di usare il fandom facendo le cose alla meno peggio per ricavarci, il fansub deve rimanere l’unico baluardo accettabile, sopratutto se è di qualità.
    per quanto riguarda le aziende italiane, finalmente!! era ora, anche la yamato che salva la faccia assumendo gli owari, comunque sia hanno fatto capire di tenerci nonostante tutto.

  6. Rokuro Okajima Rispondi

    La 2 assolutamente. Altamente probabile che questa situazione porterà a una esplosione di fansub simil Pirates; sappiamo tutti che il 90% di noi leecher non importa che Dynit/ Yamato o altri acquistino legalmente una serie, continueranno a seguirli dai fansub X o in streaming in qualche sito random. Ormai direi che è una questione di principio andare contro gli editori, e se i suddetti siti non riusciranno a rifornirsi da voi, (intendo tutti) faranno da soli o andranno dai gruppi che sicuramente nasceranno come funghi. Per il bene dei nostri occhi sarebbe meglio che voi vi associate ai Pirates o che veniste assunti da Dynit/Yamato, ma questo dipende esclusivamente da voi e dalle case editrici, il futuro dipenderà dalle vostre/loro scelte.
    Per accostarmi al discorso di lello4ever direi che sicuramente il fansub è nato con questo ideale, ma in realtà credo che uno fansubbi perché vuole farlo, al di là di legalità, moralismi o altro, punto. I Pirates non sono altro che la concretizzazione di questa idea e credo che anche altri la pensino in questo modo. Per fare un esempio, alcuni subbano le serie fatte male da editori ufficiali: perché lo fanno dato che vanno contro la legalità, la moralità, ecc? Semplicemente perché “personalmente” gli da fastidio che le serie che gli piacciono vengano fatte male e questo si traduce con quanto ho scritto, ovvero che uno subba perché semplicemente vuole farlo.
    Se devo dare una mia opinione, preferirei che si tornasse alla situazione di sempre: i fansub subbano e gli editori importano le serie che hanno avuto più successo. Anche perché non ho capito la logica di quel che sta succedendo: gli editori fanno quello che hanno sempre fatto i fansub con la sola differenza che lo fanno in maniera legale; a che pro? Non mi metto ovviamente a discutere sul fatto che sia giusto, ma il senso? Finché si occupavano di doppiare le serie con tutto il merchandising intorno era un conto, ma adesso davvero non capisco la differenza…
    E non venitemi a dire che doppieranno tutto ciò che licenziano perché non ci crederò mai.
    Anzi, a questo punto ritengo probabile la nascita del fandub come già detto da altri.

  7. Maurizio Rispondi

    Il fansub in sé non morirà mai. Per opportunità, se non altro, perché là fuori le cose da subbare sono un’infinità e perché per gli editori una cosa è utile quando ancora è in auge e non dimenticata. Senza contare che coinvolgere crea una massa di utenti e potenzialmente paganti. Comunque lo scopo del fansub è quello di divertirsi creando una comunità di interessi fra fan. Incidentalmente questo è anche un mercato per gli editori e le leggi parlano chiaro.

  8. Weaver36 Rispondi

    Ciao a tutti.In genere non commento mai sui vari siti ma leggendo il tutto,posso affermare,almeno dal mio punto di vista,che il fansub come lo intendete e lo intende chi ha aperto questa discussione,non esisterà più.E non parlo di anni,ma di qualche mese.Perchè se le due “Major” dell’HV di una volta,hanno deciso di fare quello che fanno,un sacco di anime degne di nota in simulcast,lo stanno facendo solo per coprirsi il culetto da eventuali perdite di profitto.E’ solo una scusa quelli che dicono,che dopo il passaggio in simulcast verranno editati gli HV.E’ inpensabile dal punto di vista speculativo delle “Due”che diciamocelo,stanno nella mer..fino al collo.Questo dovuto alle loro politiche commerciali errate.Hanno i magazzini pieni di quelle poche anime che hanno portato in HV,questo perchè,hanno la malsana idea di mettere in commercio solo le Limited-Deluxe Edition,con surplus di costi di vendita.Mentre quelle normali,che sono quelle più smerciabili da un più vasto numero di appassionati non vengono mai prese in considerazione.Chissà perchè?Mi viene da ridere e ridire su quelli che dicono bisogna,dobbiamo supportare tali aziende.Perchè mai?Perchè dopo il passaggio in simulcast,le metteranno su HV ed in vendita.Chi ve lo ha detto?Hanno mai rilasciato un comunicato sulle loro intenzioni?Mai..Si trovano nelle condizioni in cui sono grazie alle innumerevoli cazzate che hanno e continuano a fare.Stanno alzando la cresta solo per dar fastidio a chi,appassionato,ci dava l’opportunità di avere anime che mai avremmo avuto in Ita.Possono far questo,ma chi gli dice che una volta trasmesse le anime e una volta,sempre che lo facciano,uno si vada a comprare gli HV.La Yamato ha preso High School DxD Born…Aspettatevi una censura degna della Cina Popolare di illo tempo.Hanno preso tra loro membri di fansub per curare i sottotitoli…Altro calcio nei denti a tutti i fansub degni di nota.E poi ci sono sempre sul web una miriade di torrent,link che ti fanno scaricare quello che vuoi.Per non parlare dei dissesti di cui soffrono sia i siti di simulcast che le adsl in Ita.Altra osservazione,non vi siete soffermati sul fatto che tali aziende hanno acquisito i diritti delle anime,ma solo per quelle in versione TV.Pertanto,invece di droppare,di non poterle fare,basta attendere che vengano rilasciate le versioni in BD e continuare a fare i sub come fate per quelle non acquisite.Grazie,e perdono per il poema.

  9. Frank Rispondi

    Condivido in gran parte quanto detto da Weaver36. Il problema deriva anche dai fansubbers che spalleggiano volentieri la nuova politica del simulcast, elevandosi a paladini di subs ufficiali. D’altro canto, strappare un’offerta lavorativa (e un po’ di denaro) per gli anime, non è neppure una mossa incomprensibile.

  10. Karonte Rispondi

    La situazione attuale? Di m…da! Non ci sono altri termini per definirla, e purtroppo questa è la realtà. Già il fatto che certi fansub si mettano a collaborare alla cieca con le aziende, senza valutare i pro e i contro (tanto si viene pagati, chi se ne frega), non è un buon segno. Sono tutti bravi a fare i paladini dell’ufficialità, ma anche solo per una volta toglietevi la benda dagli occhi e guardate la vera realtà: gli editori sono alla frutta, e quale miglior modo potevano trovare per risollevarsi, se non di ricavare quattrini da quello che fino a un paio d’anni fa era ancora un hobby, a scopo dimostrativo, e lo si faceva per pura passione? Chiamali fessi. Ma purtroppo in Italia si usa fare come le pecorelle, si china la testa, ed ecco il risultato. E se davvero credete che si metteranno a doppiare tutto, o almeno una parte dei titoli acquistati, allora avete dimenticato pure che Babbo Natale non esiste. Ormai è chiaro come il sole che la nuova politica dei simulcast è “puro profitto”, nessuno fa niente per caso, e non esistono benefattori quando si parla di business. Ma la gente non lo capisce, sanno solo lodare e glorificare (leccare il c..o, per dirlo chiaramente) sui social, e se provi ad avanzare una leggera critica, ti ritrovi 500 mila avvoltoi che puntano il dito contro di te e vieni subito etichettato come un “maledetto pirata”, anche se hai gli scaffali pieni di cofanetti DVD e Bluray. Se vai sulle loro pagine a chiedere se una serie verra doppiata, la risposta è sempre “Doppieremo tutto, abbiate fiducia ;)”, poi passano due anni e ancora si brancola nel buio. Ed ecco che arriviamo al discorso di Weaver36, sul fatto che non hanno mai anticipato nulla sulle loro intenzioni, ma se ci riflettiamo, non è poi così difficile capire il motivo: non lo sanno nemmeno loro! Da qui si intuisce subito quanto siano messi male, a causa anche delle tv che hanno voltato definitivamente le spalle agli anime, e non hanno più fonti per doppiare e far uscire nuove edizioni. O almeno così vogliono farci credere, perché le licenze dei simulcast non sono di certo regalate, ancora di più se ne prendi 5-6 a stagione, e con gli stessi soldi potrebbero benissimo portare 3-4 serie doppiate all’anno. Ma l’unico interesse ormai è di mettersi in competizione con i fansub (quei maledetti impostori illegali), e di fare concorrenza spietata alle aziende straniere (sempre di simulcast) che spuntano da ogni angolo. Se analizziamo la situazione attuale abbiamo da una parte un editore che ha portato la limited edition (curata benissimo, su questo non c’è nulla da ridire) della serie più discussa degli ultimi anni, e ora arriveranno pure i film, e un’altra doppiata via web, che però mi sembra più un contentino per i fans, tanto per dire “siamo ancora vivi”. Dall’altra parte invece abbiamo un editore che non doppia da anni luce, e che ogni tanto accontenta qualche fan della girella. In entrambi i casi, solo edizioni limitate e numerate, addio formati standard. Il resto sono case straniere che traducono coi piedi.

    Cosa resterà di questi anni… di fansub? Difficile azzardare ipotesi al momento. Forse si dedicheranno solo alle versioni BD se le licenze non verranno acquisite, ma è già un tantino rischioso. Oppure finirà in stile Horriblesubs e compagnia bella, che se ne sbattono di tutti e rilasciano quello che gli pare? Essendo in Italia, l’opzione più probabile è la terza: tutti si venderanno il c..o a poco a poco, e ne conseguirà quanto detto da Cry. La speranza è l’ultima a morire, ma vista la situazione attuale, la vedo durissima.

    E poi ci si lamentava di Bim Bum Bam e degli adattamenti delle tv. Ora invece vedo molti che rimpiangono quel periodo e vorrebbero tornare indietro. Si stava meglio quando si stava peggio (cit.).

    • Maurizio Rispondi

      @Karonte: Non ho capito qual è il problema.
      – Non è giusto che aziende che investono e che pagano le tasse assumano e facciano profitto?
      – Non è giusto che in Italia finalmente si entri nel terzo millennio e incominci a prendere piede lo streaming con 10 anni di ritardo?
      – Sei contrario che l’autore originale riceva denaro per l’uso dell’opera che ha creato?
      – Pensi davvero che il fansub sia legale?
      Pace e lunga vita.

  11. Weaver36 Rispondi

    Gran bel pensiero e discorso Karonte.Pienamente d’accordo con te.Io sono un grandissimo appassionato di anime,non molto di manga.E posso dire che quando gli facevano in Hv,compravo anche le cazzate.Ho gli armadi pieni di dvd…Anche in lingua originale,solo per averle e vederle,anche se non capivo nulla.Delle anime che qui non si vedevano e non si vedono tutt’oggi,come la maggior parte di tutti noi appassionati,e quelli che dicono che io non ho mai scaricato anime,film,musica piratata,prendono loro stessi per i fondelli.Le seguivo in inglese,dato che per me è una seconda lingua.E posso assicurare che in Inghilterra,Francia,Germania,non c’è tutto il casino che ho notato qui in Ita nei confronti dei vari fansub.Lì,vengono snobbati.Non vi è alcun accanimento contro di loro.Girovagando per i vari fansub ita,cosa che ho scoperto da poco,cioè i fansub,sul sito di uno di questi c’è uno che va è sta dicendo come stanno le cose come hai detto anche te,lo hanno crocifisso.Ciao e grazie.

  12. Frank Rispondi

    @Maurizio

    Tra i paladini dei “sottotitoli ufficiali” dilaga sempre e solamente l’unico argomento: impresa+investimento+lavoro=legalità. In realtà, quanto meno dal mio punto di vista, è la politica stessa del simulcast ad essere la contraddizione di investimenti verso l’animazione giapponese. In buona sostanza, si è deciso di non importare nulla, non doppiare nulla (tralasciando volontariamente il discorso sulla qualità del doppiaggio: sempre i soliti nomi, da buona tradizione italiana), di non concentrare più sforzi. Tutto ormai è rimesso a sottotitoli di serie macinate e senza futuro certo. Peraltro, i fansubbers assoldati dalle aziende, divengono essi stessi contraddizione del fansub, che di per sé è puro hobby e non lavoro (ma, come ho già detto, in tempi di crisi anche il fansubber contrattualizzato diviene in qualche modo comprensibile). E dov’è finita la libertà di subbare serie senza il pericolo del drop in corso di lavori? Che fine ha fatto il fansubber “lo faccio solo per pura passione”? Per quanto riguarda la legalità – che, a quanto ho compreso, è la parola tagliente dietro la quale tutti i “fansubbers ufficiali” (?) trovano riparo – mi sorprende che, tutto ad un tratto, ciascuno si ritenga giurista esperto, trovando tempo di raccogliere informazioni tratte qua e là da…google.
    Non credo che il discorso possa essere inquadrato solo con la dicotomia fansub=illegale; fansub ufficiale=legale. Non foss’altro che, diversamente ragionando, le aziende che ora hanno deciso di assumere i fansubbers (che di certo non hanno smesso di subbare altre – poche – serie) sarebbero concorrenti o quanto meno promotori di fansub….illegale. Personalmente non mi è agevole comprendere come un’azienda possa assumere fansubbers, che, in teoria, dovrebbero essere (di per sé) responsabili di attività illecita passata e presente (dato che, come già detto, i fansubbers “assunti”, comunque continuano a gestire il proprio fansub). Peraltro, mi stupisco come chi si speda tanto ad inneggiare i “sottotitoli ufficiali”, non si sia mai chiesto perché il fansub (in teoria illegale) e i fansubbers (dunque, i cattivi della storia), siano esistiti e tuttora esistano. Nessuno si è mai domandato, perché nessuno ha mai innalzato i forconi contro i fansubbers…brutti e cattivi? Probabilmente perché non c’è danno nell’attività del fansub, atteso che senza di esso il mercato in Italia si limiterebbe a quelle due serie che ogni tanto qualcuno si decide di doppiare. Non c’è danno nel subbare per passione e diffondere gratuitamente, atteso che i guadagni sono solo delle aziende che, doppiaggio o meno, non si fanno mancare di offrirti ogni sorta di gadget sulle serie che, in astratto, dovrebbero essere assolutamente sconosciute in Italia. Paradossalmente, lo stesso simulcast dovrebbe favorire il libero fansub, atteso che – ritengo – non c’è danno nel diffondere ciò che tutti possono trovare gratuitamente in internet.
    In sintesi: il fansub probabilmente morirà per colpa dei fansubbers. Qualcuno sopravvivrà, ma non sarà compreso.

    • Maurizio Rispondi

      Aspettand ouna risposta da Karonte, quello che posso fart inotare è che lo streaming aiuta indirettamente l’animazione sostenendo aziende che investono sugli anime, ovvero pagano i diritti per scopo di lucro. Così l’autore ha un po’ di soldini in più, l’aziende di stream incassano e fanno (si spera) utile e l’utente finale magari paga solo attraverso la pubblicità.
      I fansubber assunti non sono più fansubber. Vengono ricompensati e quind iè una professione, non un divertimento in senso stretto. Il fansub è illegale ma è utile finché non ci sarà massa poi dovrà dedicarsi alle serie dimenticate perché non ci sarà competizione (escono prima e con traduzioni ufficiali) né scopo. Il fansub DEVE morire perché è lo scopo dei fansubber, ovvero quello di portare tutta l’animazione nipponica in Italia. Ma dato che “tutta” è impossibile, il fansub continuerà ad esistere.

  13. Weaver36 Rispondi

    Con tutta la buona volontà…Non riesco a seguire quello che stai cercando di dire???

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.